Nel corso dell’anno 2010, durante i lavori di restauro dei pavimenti e delle pareti delle ampie cantine, sono stati recuperati alcuni affreschi ancora in buono stato di conservazione. Essi raffigurano da una parte l’Annunciazione con le figure dell’angelo e della Madonna, nella parete di fronte si vedono le figure di San Giuseppe, San Giovanni Battista ed ancora Sant’Antonio da Padova con San Francesco di Paola. Visto che quest’ultimo santo è stato canonizzato nel 1519 si presume che tali dipinti siano successivi a questa data.
Grazie al lavoro delle due restauratrici Linda Faccin e Patrizia Peruzzo gli affreschi, di buona fattura, sono stati riportati ai colori originali. Dall’importante scoperta si ipotizza che la villa sia sorta su una preesistente costruzione – si presume un edificio religioso – e gli affreschi ne sarebbero la testimonianza.
Giovanni Mantese infatti, nella sua ponderosa “Storia di Noventa Vicentina” parla di due chiese esistenti a Noventa già in epoca medievale, una dedicata a San Vito e Modesto, la seconda a Santa Maria Nova che non è mai stata localizzata ed è sparita dalle testimonianze documentali all’inizio del Rinascimento.
La presenza di affreschi di tipo religioso ed altri particolari costruttivi potrebbero testimoniare l’esistenza di questa chiesa proprio nelle cantine di villa Manin Cantarella.

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